Psicologia Sociale

Docente: Claudia Muccinelli

Nessun uomo è un’isola” (John Donne): come indicato da Aristotele, siamo “animali sociali”, immersi in un contesto che ci porta a pensare, parlare e agire in un modo piuttosto che in un altro.  In che modo ci relazioniamo a questo contesto?  Quale significato ne diamo? In quale misura ne siamo influenzati?

La psicologia sociale è quella disciplina che fornisce gli strumenti per capire alcuni aspetti della nostra vita sociale: ci aiuta ad attribuire un senso alle nostre interazioni quotidiane, alle nostre amicizie, alle nostre relazioni d’amore, a quelle lavorative e a quelle scolastiche. Può spiegare come mai a volte ci comportiamo aggressivamente senza un apparente motivo, o perché in alcune situazioni ci ritroviamo a comportarci in un modo contrario alle nostre intenzioni. La psicologia sociale può dare una spiegazione anche al perché le persone si comportano in un determinato modo piuttosto che in un altro.

Le persone formano gruppi, esprimono opinioni e cercano di persuadere gli altri a condividerle, tendono a sottostare ad una autorità oppure a ribellarvisi, mostrano pregiudizi e discriminazioni: la psicologia sociale ci aiuta a comprendere anche questi aspetti del comportamento sociale.

Questo corso si propone di approfondire come la percezione umana cerchi e crei connessioni tra elementi diversi,  per giungere all’interpretazione soggettiva del proprio ambiente sociale: sono quindi approfonditi i diversi tipi di schemi e di categorie, che attribuiamo al mondo ma anche a noi stessi, le “scorciatoie di ragionamento” (euristiche) che a volte utilizziamo, e gli eventuali errori di ragionamento (bias) che possono portarci, a volte, a conclusioni affrettate e potenzialmente scorrette.

Ci occuperemo degli atteggiamenti, come di quelle tendenze che ci portano a valutare un fenomeno o un oggetto, in modo favorevole o sfavorevole, delle tematiche della influenza sociale, del conformismo, dei pregiudizi e della discriminazione, allargando ancora più la prospettiva all’uomo come essere sociale, inserito nel contesto di una società con la quale deve rapportarsi.

E infine affrontiamo la dimensione personale, approfondendo la tematica della formazione della identità.  Pochi  argomenti sono così discussi, quanto il “sé”: il senso di sé organizza i nostri pensieri, sentimenti, e comportamenti; condiziona i nostri ricordi passati, dà una direzione al nostro presente, e orienta il nostro futuro.  Come sviluppiamo la nostra identità ? Come si forma l’autostima ? Il corso fornirà delle risposte a queste importanti domande, cercando anche di capire se e come identità ed autostima possono venire rinforzate nel corso della vita di una persona.

Argomenti Trattati

LEZIONE 1
Conoscere la realtà sociale: gli schemi , le categorie sociali, le impressioni di persona

Siamo portati a farci delle impressioni delle persone, sia per motivazioni biologiche (il nostro bagaglio ereditario di esseri umani, ci ha programmati a formarci impressioni per capire chi può aiutarci e chi può invece farci potenzialmente del male), che per motivazioni culturali.  Per le stesse ragioni, tendiamo anche a darci delle spiegazioni, per i comportamenti che non riusciamo a capire.  Questi processi, che la psicologia sociale riunisce sotto l’etichetta di “cognizione sociale”, devono essere veloci ma allo stesso tempo efficaci. Come ci formiamo, queste impressioni ?  Quali sono i meccanismi della cognizione sociale? Sono analizzati il concetto di “schema”, come una categoria all’interno della quale tendiamo a catalogare tutta una serie di fenomeni ma anche di persone, la formazione delle prime impressioni, e i meccanismi che portano all’eventuale cambiamento della prima impressione.

LEZIONE 2
Formazione, mantenimento e cambiamento degli atteggiamenti

Nella nostra vita quotidiana,  parliamo spesso di punti di vista, di orientamenti: diciamo alle altre persone quale è la nostra posizione a livello di politica, cosa ne pensiamo dei fatti di cronaca, e così via.  Gli atteggiamenti possono essere definiti come le nostre valutazioni nei confronti della realtà sociale, e vanno ad influenzare notevolmente il comportamento, il  modo in cui prendiamo decisioni, e anche l’orientamento che vogliamo dare alla nostra vita. Come si formano, gli atteggiamenti?  Quali sono i fattori che possono portare al mantenimento, o al cambiamento, delle nostre valutazioni ?   E quali, invece, i fattori che ostacolano l’eventuale cambiamento di atteggiamento?

LEZIONE 3
La persuasione

Lo studio degli atteggiamenti può diventare importante anche per la comunicazione persuasoria, che è appunto mirata a modificare un nostro punto di vista, o un nostro comportamento. Entrando più nello specifico, esaminiamo il ruolo svolto dalla reciprocità, dall’impegno preso, dalla coerenza, dalla riprova sociale, tutti fattori che possono indurci ad essere persuasi, o a persuadere.

LEZIONE 4
L’influenza sociale:  influenza della maggioranza e della minoranza

E’ vero che la maggioranza ha il potere di conformare le persone alle proprie regole e comportamenti?  Come si formano le “norme della maggioranza”?  E’ possibile, che l’influenza sociale arrivi dalla minoranza? Questo ci porta ad approfondire anche costrutti come il conformismo, la compiacenza, la percezione della autorità, e l’obbedienza alla autorità, e verranno esaminati quei fattori che possono condurre la persona a questo tipo di comportamenti, andando così a spiegare come mai, a volte, ci ritroviamo a compiere azioni che, in realtà, non sono legate alla nostra precisa volontà.

LEZIONE 5
Altruismo e comportamenti pro-sociali ; aggressività e comportamenti anti-sociali

Il nostro comportamento sociale, è strettamente legato a quelli che solitamente definiamo “valori sociali”, tra i quali la solidarietà, l’altruismo e tutti quei comportamenti di aiuto, definiti pro-sociali.  Il corso affronta diverse teorie che, al di là delle norme morali, spiegano ed hanno spiegato le motivazioni che possono spingere l’essere umano ai comportamenti pro-sociali, includendo anche le varie teorie sulla empatia, come risposta affettiva alla situazione vissuta da una altra persona. Il corso esamina e approfondisce anche le teorie legate a quelle condotte che possiamo invece definire come anti-sociali, ed alla aggressività: in quale misura, dipendono da caratteristiche personali, piuttosto che da motivazioni sociali ?  Conoscere queste variabili ed il loro peso, può darci delle maggiori chiavi di lettura per capire come eventualmente modificare comportamenti maladattivi.

LEZIONE 6
Pregiudizi, stereotipi, discriminazione

Il pregiudizio e lo stereotipo sono fenomeni sempre presenti: si osserva come non sia sufficiente educare le persone, dare loro informazioni corrette, per eliminarli, perché basati su informazioni scorrette difficili da modificare attraverso una semplice correzione del dato.Quali sono, quindi, le fonti sociali e relazionali del pregiudizio?  Possiamo arrivare a ridurlo (se non addirittura ad eliminarlo)?

LEZIONE 7
I gruppi sociali: relazioni , dinamiche, ruoli

Nella sua qualità di “animale sociale”, l’essere umano è portato all’aggregazione, a formare gruppi o a desiderare di entrare in gruppi già costituiti.  Ma, d’altra parte, “stare nel gruppo” non è sempre così semplice. Possiamo pensare al gruppo come a “qualcosa in più rispetto all’insieme delle due singole parti”: all’interno del gruppo si creano relazioni e dinamiche, e si forma una mentalità gruppale. Esaminiamo nello specifico come si forma un gruppo,  quali possono essere i fattori che lo tengono insieme, e quali sono le più comuni dinamiche che si possono riscontrare.    Inoltre, sono descritti i ruoli, che spesso si definiscono all’interno dei gruppi, con un particolare riferimento al fenomeno della leadership.

LEZIONE 8
Il sé e l’identità personale

Gli schemi di sé, cioè le idee che abbiamo di noi stessi, organizzano le nostre esperienze, ci aiutano a capire le situazioni nuove, e determinano le nostre risposte alle circostanze ambientali. Può sembrare che niente sia così “personale” come l’idea che abbiamo di noi stessi: eppure, questa idea in realtà è legata, a volte anche strettamente, alla cultura in cui siamo cresciuti, e al contesto in cui il concetto di sé si è sviluppato.  Alcune culture sottolineano il valore della unicità della persona, altre culture invece si focalizzano maggiormente su una dimensione collettiva e comunitaria. Come si forma l’identità personale?  E’ vero che esistono molteplici “sé”?  Quale è la importanza delle relazioni interpersonali, nella costruzione dell’immagine che abbiamo di noi stessi?

LEZIONE 9
Formazione e accrescimento dell’autostima

Il sè è più di una semplice struttura di conoscenza, e di interpretazione del mondo: al concetto di sé, è infatti legato il senso che diamo al nostro valore come persone, altrimenti detto autostima. Ogni persona ha una rappresentazione di come è (Sé reale),  di come vorrebbe essere (Sé ideale) e di come dovrebbe essere (Sé normativo). Nell’esperienza possono venire avvertite delle discrepanze tra i vari sé che provocano coinvolgimento emotivo, e che spingono a mettere in atto azioni per ridurre la discrepanza. La lezione prende in esame il concetto di autostima e la sua formazione; vedremo che l’autostima non è data una volta per tutte, ma è un valore dinamico, che può quindi anche venire accresciuto.