Aromaterapia sottile per il riequilibrio del campo energetico-vibrazionale umano
testo di: Renato Tittarelli

Col termine aromaterapia sottile s’intende l’uso degli oli essenziali in modo non esclusivamente fisico. Si tratta di una terapia evolutiva, collegata all’aspetto psico-spirituale del soggetto e di chi l’attua, in quanto l’attenzione è posta all’inconscio o meglio al superconscio, al sé, all’anima individuale. Anche se il corpo fisico può beneficiare di tale intervento, raramente entra in contatto diretto con gli oli essenziali, se non con tramite il massaggio ed altre manipolazioni energetiche.

L’aromaterapia sottile può essere definita come una forma di riequilibrio globale che nel quale gli oli essenziali sono visti come fonte di aiuto alla crescita della consapevolezza, del proprio livello di esistenza, di aiuto alla espansione della coscienza, alla meditazione, alla visualizzazione e ad altre modalità di espansione del potenziale umano.

L’aromaterapia sottile può essere collocata tra i metodi che curano agendo sul campo vibrazionale umano, chiamati perciò metodi “energetici” o “vibrazionali”. Se prendiamo a prestito le teorie della fisica quantistica comprendiamo meglio che tutto nell’universo è “vibrazione”, dai movimenti degli elettroni attorno all’atomo, a quelli della cellula umana nel corpo umano. Ogni cellula del corpo umano ed ogni atomo del mondo animato o inanimato vibrano in un modo prestabilito, che avrà un suo ritmo diverso secondo se apparterrà ad un metallo come dell’oro, ad un gas come l’ossigeno o ad un cellula cardiaca o nervosa.

Sino a che ogni cellula del corpo umano manterrà il suo movimento regolare ed aggraziato come una danza, le funzioni di quella cellula saranno integre e quindi il corpo che le ospita sarà in uno stato di salute. Se i movimenti delle cellule saranno molto diversi dal modello codificato, possiamo dedurre che la loro funzione si sia alterata e che quindi ci troviamo di fronte ad un disagio che ben presto si trasformerà in un forma di sofferenza e malattia. Questo può ben essere osservato al microscopio elettronico: le cellule malate sono irregolari e non hanno la bellezza e la simmetria di quelle sane.

I medicinali di sintesi, che sono il fondamento della medicina moderna, agiscono sulle cellule in modo veloce e violento, tentando di contrastare l’agente esterno o la cellula patogena causa di malattia (batterio o virus), innescando una pericolosa guerra interna, o di rimuoverle o di eliminarle, come avviene nella chirurgia, nella radioterapia e chemioterapia, causando spesso effetti collaterali dannosi, chiamati malattie iatrogene e gravi rischi per la vita di tutto l’organismo.

L’aromaterapia sottile ed altri metodi o sistemi di terapie “dolci” o “vibrazionali” cercano di ristabilire l’armonia perduta con dei mezzi più delicati, che possano instaurare una strategia di sottile persuasione, convincendo le cellule malate o “stonate” a farle ritornare con degli avvisi delicati o “colpetti” al loro ritmo originale di danza e con ciò facendo permettendo loro ritrovare la salute senza alcun rischio. L’aromaterapia sottile include i seguenti metodi d’intervento: il massaggio aurico, il riequilibrio dei centri psichici o chakra, i bagni rituali, l’inalazione, i diffusori d’aromi, le unzioni, il lavoro con i cristalli, le fumigazioni e gli incensi.

Nel campo d’azione della aromaterapia sottile rientrano anche settori che ancora molto raramente sono affrontati dalla medicina e psicologia moderna: l’accompagnamento della gravidanza per dare il benvenuto alla nuova anima, l’accompagnamento al malato grave ed alla morte, affinché l’anima lasci il corpo serenamente e si prepari ad entrare nella sua nuova vita senza il corpo fisico, la regressione in stato meditativo a fasi passate di questa vita o di altre antecedenti, il risanamento e la guarigione del nostro pianeta, gravemente ammalato.

Lavorare con l’aromaterapia sottile vuol dire spazio all’energia spirituale delle piante, invocando l’aiuto della pianta e del suo spirito guardiano (Deva), comunicando alla pianta il motivo della richiesta d’aiuto, accettando l’idea che le nostre richieste ed aspettative possano cambiare o rimanere senza risposta, restando in disparte, permettendo così alla maestria delle pianta di manifestare tutto il suo potere, ringraziandola alla fine.

L’aromaterapia sottile può perciò entrare perfettamente in sinergia con tutte le forme di terapia energetica, psicologica e spirituale esistenti e può permetterci anche di scoprire o inventare il nostro particolare metodo personale. Tutto ciò ci permetterà di lavorare in modo creativo ed intuitivo, potendo tuttavia attingere alle millenarie tradizioni esoteriche e spirituali: alchimia, astrologia, numerologia, sciamanismo, cristianesimo, buddismo, taoismo ecc.

Tra i sistemi di cura vibrazionali più affini e sinergici a quello dell’aromaterapia sottile, che sono stati usati da millenni nella tradizione dei metodi di guarigione, a cui fanno riferimento i testi sacri di tutte le religioni, assieme a quelli dei sistemi di cura più antichi come la medicina ayurvedica, la medicina cinese, l’alchimia, possiamo ricordare i seguenti: il colore, il suono, le pietre preziose, i cristalli, l’agopuntura, l’unzione, la preghiera, la meditazione, la visualizzazione, il pensiero positivo, le cure spirituali, lo stato di trance sciamanica. Tra i metodi di più recente formulazione con cui c’è ugualmente affinità ricordiamo: l’omeopatia, i rimedi floreali, la radioestesia, la radionica.

Perché il riequilibrio energetico-vibrazionale e la guarigione auspicata possano avvenire attraverso l’aromaterapia sottile, indipendentemente dal modo che abbiamo scelto per utilizzarla, occorrerà rispettare alcune regole fondamentali:

1. lavorare senza pericolo, ossia bisogna possedere una buona conoscenza teorica ed avere già accumulato molta esperienza pratica nell’aromaterapia tradizionale includendo le applicazioni, le proprietà, gli utilizzi, i rischi e le controindicazioni degli oli essenziali

2. usare pochissimo olio essenziale, al massimo nella quantità dello 0,5-1%, poiché la minima quantità di materia corrisponde alla massima efficacia a livello sottile ovvero a livello vibrazionale ed interiore

3. usare oli di qualità elevata, possibilmente provenienti da piante selvatiche o di qualità biologica o biodinamica ed estratti con i metodi della distillazione, della spremitura, dell’enfleurage, piuttosto che per estrazione con solventi

4. lavorare con responsabilità e coscienza, non imbarchiamoci in questa metodica solo per curiosità o per mero guadagno economico, ma solo se siamo disposti a cooperare per una guarigione ed una crescita personale e spirituale, che comprende, ma va al di là della dimensione della malattia, del corpo fisico e della sua sola esistenza materiale

5. rispettare sempre le scelte ed il credo del soggetto, questo significa che potremo operare solo avendo avuto il consenso della persona, nel rispetto della sua fede religiosa o di altro genere, ad esempio accettando il fatto che la persona creda o meno alla visione karmica o reincarnazionale dell’esistenza

6. elevare il nostro campo vibrazionale, nessuna cura con l’aromaterapia sottile potrò avere una qualche probabilità di successo se il campo vibrazionale di chi la riceve, sia di chi la attua o la favorisce non saranno aperti ad accettare gli aiuti con pensieri positivi e di umiltà, con la ricettività e la disponibilità verso tutto quello che potrà arrivare. Il campo vibrazionale della mente, che non ha che fare col cervello, ma è solo uno dei suoi strumenti, è la più potente forma di energia che possediamo: qualsiasi azione anche la più minuscola viene sempre preceduta dal pensiero. Quindi lo stato di salute o malattia della persona, della società in cui vive, ma anche del pianeta in cui viviamo dipende strettamente da come noi usiamo la nostra mente, dalla qualità più che dalla quantità dei nostri pensieri.