Naturopatia
testo di: Rocco Carbone <> tratto da:  In Natura Felicitas 

Il termine Naturopatia dal punto di vista etimologico e filologico è composto da “Naturae e Pathos”, dove per “Naturae” va intesa sia l’aspetto fisico che ambientale, e Pathos, affetto, malattia o empatia della natura. Nel 1895 il dr. John Scheel introduce il termine di Naturopatia unendo i termini “cura naturale” e “omeopatia”. Successivamente, i naturopati Macfadden e Lindlahr la definirono rispettivamente “Fisicopatia” e “Terapia Naturale”. Una definizione etimologica più appropriata ed unanimemente riconosciuta del termine di Naturopatia fu introdotta nel 1902 dall’idroterapeuta inglese Benedict Lust, derivante dai termini inglesi: Nature’s e Path, sentiero della natura.

Possiamo affermare che oggi la Naturopatia è senz’altro di attualità e si può definire come un’arte globale del vivere tenendo presente che: “Per comandare la natura bisogna obbedirle”.

La Naturopatia è un regime di vita che permette di mantenere, conservare e riottenere lo stato di salute, seguendo le norme della natura in un contesto ecologico.

“Il naturopata non è necessariamente un medico od un guaritore, ma è soprattutto un igienista ed un educatore”.

La sua opera si sviluppa cercando di capire l’origine della malattia attraverso le abitudini alimentari ed i comportamenti errati, i quali creano un sovraccarico ed accumulo di tossine a livello dei liquidi intra ed extracellulari, creando squilibri degli organi emuntoriali, poiché deputati ad eliminare le tossine del corpo e mantenere un livello funzionale dell’omeostasi.

L’organismo provvede naturalmente ad eliminare le tossine nocive ed in eccesso attraverso meccanismi di escrezioni e di purificazione: febbre, sudorazione, tosse e catarro, diarrea, ed alcune forme di dermatosi essudative.

La Naturopatia si differenzia principalmente dalla medicina allopatica in quanto considera queste manifestazioni quali azioni dell’organismo tendenti a ripristinare naturalmente un eccesso di sostanze non gradite all’organismo, e perciò da non impedire, cercando di far evolvere e controllare questo processo escretivo senza bloccarlo. Tutti i processi atti a bloccare questi eventi, aggravano e portano verso la cronicizzazione della malattia.

Un aspetto importante della Naturopatia riguarda lo studio delle alterazioni della natura umana, in senso energetico ed unitario, che consente di ottenere una visione di insieme, Mente - Corpo - Anima del soggetto, con la funzione di normalizzare un equilibrio spesso alterato da cause ambientali: inquinamento, stress (distress), intossicazioni alimentari e cattive abitudini di vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce l’esistenza di effetti particolari che sono la somma di tante alterazioni non specificatamente definite ed individuate dal punto di vista medico: “Comulation effects of Subliminal Everything (CESE)”, quindi, non classificate come patologie mediche o malattie, ma disturbi (disequilibri) della sfera energetica ed emozionale, che creano disequilibri o sovraccarichi riflessi su determinati organi. Lo studio e la comprensione di questi fenomeni, nonché la soluzione volta a ripristinare tali disequilibri è specifica competenza della naturopatia.

Circa le competenze del naturopata, l’OMS ha stabilito nella dichiarazione di Alma Alta del 1978: “Il Naturopata esercita la sua professione in modo autonomo o in équipe, al fine di valutare lo stato energetico del soggetto, secondo canoni che considerano l’aspetto costituzionale, il concetto di “Forza vitale”, il flusso della stessa nell’organismo, l’alimentazione, le abitudini e lo stile di vita”. Vedi: “Dossier Medicine Tradizionali del OMS”, Edizioni Red, Como, 1984.

L’attività del naturopata si svolge attraverso una consulenza non invasiva, opera al fine di valutare lo stato bioenergetico del soggetto, secondo canoni che considerano l’aspetto costituzionale, il grado di forza o energia vitale, l’alimentazione, le abitudini e lo stile di vita; fornendo suggerimenti sull’uso di alimenti, prodotti naturali ed integratori di libera vendita; consiglia cure con prodotti di derivazione naturale di Fitoterapia, Gemmoterapia, Aromaterapia, Fiori di Bach, Oligoterapia, Litoterapia, Sali di Shussler, ecc… Utilizza metodiche non invasive di riflesso-stimolazioni: Moxa, Energetica cinese, Shiatsu, Kinesiologia applicata, Iridologia, Riflessologia plantare, Auricolo- stimolazione di Nogier, Cromoterapia ed apparecchiature elettroniche per rilevazioni energetiche: EAV, VEGA, BIOTEST. Tali strumenti possono essere utilizzati per identificare con precisione il valore energetico di alcuni punti energetici (punti dei meridiani) o i punti ORA (aree di riflesso degli organi), e verificare l’eventuale riequilibrio con alimenti, integratori, o prodotti naturali di libera vendita, con lo scopo di armonizzare, riequilibrare e tonificare la “forza vitale” del soggetto alterata dal distress.

Pertanto, la Naturopatia rappresenta sia uno stile di vita sia un modo di concepire la guarigione in cui vengono impiegati vari mezzi naturali di prevenzione e di trattamento delle malattie dell’uomo.

Il naturopata considera il principio olistico fondamentale nel rapporto paziente, malattia e terapeuta.

Il termine olistico deriva dalla parola greca holós (intero); l’olismo è una filosofia che considera l’organismo nella sua interezza piuttosto che nelle singole parti che lo compongono.

Il naturopata rappresenta la figura emergente del benessere, figura esistente e regolamentata in altri paesi, in attesa di regolamentazione anche in Italia, dove si annoverano circa trentamila operatori di naturopatia iscritti alle varie associazioni di categoria. Che cosa dire? Rappresentano i futuri “prescrittori” e consiglieri di rimedi naturali per la farmacia.