Alimentazione e drenaggio
testo di: Rocco Carbone <> tratto da:  In Natura Felicitas 

Il drenaggio, consiste in una stimolazione lieve e prolungata nel tempo degli organi emuntori, per favorire l’eliminazione di tossine o residui catabolici che si accumulano nell’organismo, ripristinando l’omeostasi interna, in conseguenza ad abusi nell’alimentazione, assunzione di farmaci ed all’inquinamento atmosferico. Elimina i metaboliti che si liberano dal continuo ricambio cellulare, svolgendo un’azione stimolante sul Sistema Reticolo Endoteliale (SRE), deputato a fagocitare e neutralizzare tossine e sostanze estranee all’organismo umano.

Gli emuntori sono gli organi che consentono il mantenimento dell’omeostasi corporea, ossia l’equilibrio acidobasico dei liquidi organici, intra ed extra cellulari, deputati all’eliminazione dei materiali di rifiuto dell’organismo.
Reni e vie urinarie
Fegato e vie biliari
Intestino
Polmoni e mucose ORL
Pelle e ghiandole sudoripare e sebacee

Gli emuntori sono principali o secondari.
Emuntori principali sono: fegato, cistifellea, intestini, pelle e ghiandole sebacee, (eliminazione di scarti mucolitici); rene e ghiandole sudorifere (eliminazione di scarti acidosi).
Emuntori secondari sono: le vie respiratorie, le mucose dell’apparato ORL, il polmone e nella donna la mucosa uterina.

Nei trattamenti di drenaggio viene stimolato il sistema linfatico, che è deputato alla mobilizzazione delle tossine accumulate a livello del tessuto connettivo, che delimita gli spazi intercellulari, dove vengono “scaricate” in prima istanza le tossine che si formano all’interno delle cellule.
Quando i nostri organi emuntori funzionano in uno stato ottimale, le tossine prodotte vengono adeguatamente eliminate, e l’organismo si mantiene in equilibrio e in salute.
Secondo questa visione, la malattia non sarebbe altro che l’espressione della lotta che l’organismo compie per compensare i danni provocati dalle tossine, per neutralizzarle ed espellerle.

MODELLO DI DRENAGGIO

Antoine Nebel studiò diversi metodi per stimolare il fenomeno della disintossicazione, il rimedio drenante permette di convogliare in senso centrifugo le scorie metaboliche dell’organismo e di favorire la loro espulsione all’esterno agendo sugli organi emuntori.

Il drenaggio è utile:
• in preparazione ad un trattamento specifico
• in presenza di affezioni croniche
• in convalescenza
• nelle intolleranze alimentari
• nei cambi di stagioni
• per eliminare le tossine accumulate e liberare l’organismo dalle sostanze derivanti dal ricambio di cellule e tessuti.

La posologia media dei gemmoderivati utilizzati è inferiore a quella terapeutica: 20 gocce, 2 volte al dì. La durata media del drenaggio è di 20-60 giorni.
Inizialmente venivano utilizzate nel drenaggio le Tinture Madri o basso dosaggio (l’uso della fitoterapici come drenanti, prevede l’attivazione degli emuntori opposti, cioè, si utilizzano piante che agiscono stimolando l’attività dell’emuntorio opposto, mettendo a riposo l’emuntorio sofferente, in ipofunzione, consentendogli di autorigenerarsi).
Mentre con la Gemmoterapia, la specificità di azione dei derivati meristematici, verso il R.S.E. di determinate cellule e di determinati tessuti consente di sviluppare un tropismo d’organo. Pertanto, nel drenaggio con gemmoterapici si utilizzano macerati glicerici di piante che possiedono precise affinità nei confronti di organi o apparati che agiscono direttamente sull’organo sofferente, sviluppando un’azione drenante organotropica.

In sostanza il drenaggio con tinture madri (fitoterapia) avviene usando piante che svolgono l’azione sull’emuntorio opposto, non sofferente; mentre, il drenaggio con macerati glicerici (gemmoterapia) avviene usando piante che svolgono l’azione direttamente sull’emuntorio sofferente.
I rimedi fitoterapici ad azione drenante, hanno quindi la funzione di regolarizzare e stimolare l’attività escretoria degli organi emuntori.
Il drenaggio in fitoterapia viene attuato soprattutto con i gemmoterapici, le tinture madri, le tisane.

TOSSICOSI E MALATTIA

Lo stato di salute di una persona dipende in gran parte da quante tossine sono accumulate nel suo organismo ed in modo particolare nella linfa, nel sangue e nel sistema nervoso.
Un affaticamento, di carattere mentale o fisico, riduce l’energia nervosa al punto in cui l’organismo non riesce più ad eliminare le tossine (rifiuti organici) che si sono accumulate nell’organismo.
Un accumulo di tali rifiuti nel sangue genera una tossicosi chiamata “tossiemia”, invece se avviene a carico della linfa si ha una “tossilinfemia”.
Inoltre si parla di intossicazione, (stato di sovraccarico alimentare) o di intossinazione (rallentamento delle funzioni dell’apparato digerente a causa di fermentazione di alimenti).

Per tossine si intendono sia i prodotti di rifiuto che si formano nei processi metabolici dell’organismo, che potremmo chiamare tossine endogene, sia batteri, virus, tossine alimentari, fattori di inquinamento ambientale, molecole farmacologiche, ossia tossine esogene, che attaccano di continuo il nostro sistema psicosoma.
Potremmo allargare il concetto anche alle “tossine psichiche”: i pensieri negativi, le emozioni distruttive che inducono la produzione dei mediatori chimici dello stress, che portano l’organismo verso uno stato di logoramento accelerato, portando al Distress.

LE TOSSINE

• Tossine esogene ambientali
La produzione di tossine esogene, tossine che provengono dall’esterno.
Metalli pesanti: Mercurio (le amalgame color argento ne contengono almeno il 52%), piombo, argento, oro, zinco, rame, stagno, Alluminio (da uso delle pentole di alluminio).
Stress: l’affaticamento generale esagerato conduce facilmente a condizioni prepatologiche e invecchiamento prematuro.
Uso di cibi contenenti coloranti, conservanti, pesticidi, ormoni steroidei,
Uso di bevande gassate.
Sovralimentazione di zuccheri e grassi
Associazioni errate: pasta e pomodoro, caffè e latte.
Uso indiscriminato di antiacidi, lassativi, antibiotici.
Utilizzo di corticosteroidi, estroprogestinici.
Trasfusioni di sangue: creano anticorpi a livello delle gamma globuline, e alterano il terreno biologico.
Vaccini: alterano il terreno biologico.
Radioterapia e chemioterapia.
Cosmetici: attraverso la pelle assorbiamo tutto ciò che sulla stessa viene applicato. Fare molta attenzione ai prodotti che li costituiscono ed alla serietà delle fabbriche che li propongono.
Condizioni di affaticamento causate da rumori, vibrazioni, ultrasuoni, ecc.
Variazioni climatiche.

• Tossine endogene
La fonte principale di queste tossine è rappresentato dai prodotti intermedi del metabolismo della fase catabolica finale.
Queste tossine tendono a raggrupparsi in tessuti specifici e in particolare nelle vicinanze dei vasi sanguigni, delle articolazioni, dei legamenti, dei tessuti muscolari, delle ghiandole e del cervello. Sono spesso in grado di provocare irritazioni locali, infiammazioni e reazioni allergiche.
L’accumulo di tossine di natura endogena e di altri tipi di tossine nell’organismo determina un fattore di predisposizione per l’insorgere di malattie e spesso sono preannunciate da un primo sintomo di una patologia incombente.
Alimentazione sbagliata: pochi cibi biodinamici (frutta, verdure); errato accostamento dei cibi (pane, pasta o riso con proteine); eccesso di zuccheri (specie zucchero bianco e cioccolata); eccesso di proteine (carne, pesce, pollame, uova, latticini); eccesso di grassi (olio, burro, margarina); uso sregolato di cereali (riso, avena, orzo, grano saraceno, miglio ecc.), pochi non nutrono, troppi acidificano; uso di latticini di mucca (latte, formaggi) che acidificano; quelli di capra e pecora sono tollerabili in modiche quantità; uso di salumi e insaccati.

• Tossine geopatiche
Le perturbazioni energetiche (onde, radiazioni, ecc.), possono causare una diminuzione degli scambi tra il nucleo e la membrana cellulare, riducendo poco a poco la differenza di potenziale elettrico della cellula, causando così un malfunzionamento che può generare disfunzioni e malattie:
1. Disturbi naturali dell’ambiente
Corsi d’acqua sotterranei - Falde d’acqua - Paludi - Falde geologiche - Pozzi artesiani (specialmente quando occlusi) - Radioattività naturale - Falde di petrolio - Alcuni minerali - Sacche di gas (radon) - Cavità sotterranee e gallerie - Modificazioni dei campi magnetici terrestri - Interferenze astrologiche - Particelle cosmiche - Nodi della rete di Hartmann - ecc.
2. Disturbi creati dall’uomo
Veicoli sotto la camera da letto (garage sotterranei) - Canalizzazioni acqua e gas Inquinamenti elettrici, alte e basse frequenze (trasformatori, linee ad alta tensione) Qualsiasi materiale elettrico ed elettronico anche schermi informatici - Forni a microonde - Onde di forma di alcuni oggetti (quadri, specchi, lampade a gocce di cristallo, gioielli ecc..), di alcune costruzioni (case) - Inquinamenti ed emanazioni chimiche - Orologi e sveglie a cristalli liquidi (quarzo) esempio: collant femminili indumenti sintetici - ecc.

I SOVRACCARICHI

Si definiscono sovraccarichi gli scarti metabolici che vengono riversati nel sangue e nella linfa, e sono di due tipi. Mucosi, sostanze di natura colloidale o colle, e acidosi, sostanze cristalloidi.

1. Sovraccarico di mucosi o sostanze colloidali In particolare le sostanze colloidali, mucosi, sono residui del metabolismo proteico e lipidico, sono costituiti da cellule morte, indolo e sostanze aromatiche derivante dal metabolismo delle proteine. Sono sostane insolubili nei liquidi organici e nel sangue e provocano una iperviscosità sanguigna. Vengono drenate da emuntori specifici come il fegato e l’intestino. Il sovraccarico di mucosi o colloidale non si manifesta con disturbi dolorosi e infiammatori, ma con disturbi caratterizzati da una sintomatologia escretiva: catarro bronchiale, bronchite, leucorrea, eczema.

2. Sovraccarico acidosi o sostanze cristalloidi Sono residui del metabolismo dei carboidrati e proteico, sono costituiti da acido ossalico, acido piruvico e acido urico. L’organismo ostacola il disequilibrio omeostatico prodotto dall’eccesso i queste sostanze tamponandoli con sali del prelevati dal tessuto osseo e cartilagineo. Nel sovraccarico acidosi da acido urico, prevale un’alimentazione ricca di carni e proteine animali, con conseguente aumento dell’acido urico ematico con tropismo articolare e conseguente disturbi dolorosi infiammatori con gotta, artrosi articolare.
Nel sovraccarico acido da acido piruvico, prevale un’alimentazione ricca di carboidrati, un eccesso di acido piruvico nel sangue, conseguente anche ad una carenza di enzimi, vit. B1 e Mn, si avrà un tropismo specifico per i componenti del sistema nervoso, nervi e guaina mielinica, con spasmofilia, tremori, irritabilità e nervosismo. Nel sovraccarico acidosi da acido ossalico, prevale un’alimentazione ricca di carboidrati, in particolare di zucchero raffinato, la cui fermentazione produce acido ossalico. In particolare questo sovraccarico produrrà, disbiosi intestinale con malassorbimento e disturbi gastro-intestinali, digestivi, diarrea.

MODELLI DI DRENAGGIO IN GEMMOTERAPIA

Drenanti e tonici generali

Betulla (Betula pubescens gemme)
La gemma di Betulla agisce come drenante generale, sviluppando un’azione specifica verso il Stimolando il Sistema Reticolo Endoteliale (SRE). Aumenta le difese dell’organismo e produce un’azione tonificante generale, che la rende utile per l’astenia fisica e psichica.
Quercia (Quercus peduncolata)
L’azione di questo gemmoderivato è simile e complementare a quella della Betulla, con un tropismo rivolta anche alle ghiandole surrenali. La Quercia MG è indicata come antiastenico, rivitalizzante e tonificante.

Apparato respiratorio

Carpino (Carpinus betulus)
La gemma del Carpino ha un tropismo elettivo e diretto al tratto rino-faringeo, alla trachea e alle mucose respiratorie; svolge un’azione antinfiammatoria, anticatarrale, sedativa della tosse e cicatrizzante delle mucose affette da processi flogistici con riduzione gli spasmi delle prime vie respiratorie. È indicato per le rino-faringiti croniche e spasmodiche, tracheiti e tracheobronchiti.
Nocciolo (Corylus avellana)
La gemma di Nocciolo ha una specifica proprietà antisclerosante del tessuto polmonare, agisce ripristinando l’elasticità del tessuto polmonare. È indicato principalmente per la cura dell’enfisema e della sclerosi polmonare. Inoltre, svolge anche un’azione a livello delle cellule epatiche, ed è indicato per casi di insufficiente funzionalità della cellula epatica con alterazione fibrosclerotica del parenchima epatico.
Viburno (Viburnum lantana)
Il Viburno lantana MG svolge un’azione specifica di modulazione e regolazione neurovegetativa polmonare. È indicato nelle forme di ipereccitabilità del ritmo polmonare e negli spasmi bronchiali. Questo gemmoterapico ristabilisce la funzionalità respiratoria ed è indicato per l’asma ad eziologia diversa, per le bronchiti asmatiche e per le sindromi dispnoiche asmatiche.

Disturbi cardiaci

Biancospino (Crateagus oxyacanthha)
Il MG di Biancospino svolge un’azione riducendo e regolarizzando il ritmo cardiaco; tonifica il miocardio, in particolarmente il cuore sinistro. Inoltre, svolge un’azione sedativa nelle algie precordiali. Il Biancospino MG è indicato per l’insufficienza cardiaca e sintomi associati: spasmi delle coronarie, angina pectoris, tachicardia, extrasistoli, aritmie minori e per l’ipertensione con eretismo cardiaco.
Granoturco (Zea mais)
È un rimedio specifico per favorire la cicatrizzazione post-infarto del tessuto cardiaco con riduzione del tasso delle transaminasi. È utile per i postumi d’infarto del miocardio e nella fase di recupero.

Circolazione arteriosa

Olivo (Olea europea)
Le gemme di Olivo hanno proprietà ipotensive, ipocolesterolemizzante e anti-ateriosclerotiche. Sono indicate per l’apparato vascolare, l’arteriosclerosi, l’ipertensione arteriosa e per i dismetabolismi dei lipidi.
Pioppo (Populus nigra)
Il Pioppo MG svolge un’azione antitrombofilica e antispasmodica a livello del sistema arterioso degli arti inferiori, favorisce la formazione della circolazione collaterale e combatte i disturbi trofici associati ai deficit circolatori. indicato per gli spasmi vasali degli arti inferiori e per le varici per la claudicatio intermittens.
Mandorlo (Prunus amygdalus)
È un gemmoterapico complementare dell’Olivo, con azione, ipotensiva ed antisclerosante più evidente, ed associata, ad un’attività antitrombofilica.
Vischio (Viscum album)
Il Vischio MG svolge proprietà ipotensive, simpaticolitiche, parasimpaticomimetiche, sedative e antispasmodiche. È indicato per l’ipertensione arteriosa, vasculopatie cerebrali da sclerosi cerebrale e per la sindrome delle gambe senza riposo (restless legs disease).

Circolazione venosa

Ippocastano (Aesculus hippocastanum)
È un rimedio flebotonico con uno tropismo elettivo per i vasi venosi, ed in particolare per il plesso venoso emorroidario. È il rimedio d’elezione per le crisi emorroidaria, sia per via orale, sia per uso topico. Inoltre, è impiegato per le stasi da insufficienza venosa, flebopatie, edema venoso, edema perimalleolare, tromboflebite, ulcera varicosa e fragilità capillare.
Castagno (Castanea vesca)
La Castanea vesca MG è il rimedio elettivo per i vasi linfatici, è indicata negli edemi e nella stasi di origine linfatica, negli edemi da insufficienza venosa degli arti inferiori e nella cellulite; associata al Sorbus domestica MG si ottiene un sinergismo d’azione ottimale per il trattamento dell‘insufficienza venosa e linfatica degli arti inferiori.
Sorbo (Sorbus domestica)
Il Sorbo MG è un rimedio regolatore del tono muscolare della tunica vasale dei vasi del sistema venoso degli arti inferiori e del microcircolo. È indicato per tutti i fenomeni congestizi dovuti a insufficienza venosa e linfatica degli arti inferiori (edemi degli arti inferiori, flebiti, varici, pesantezza delle gambe), e per i disturbi circolatori della menopausa (vampate di calore, cefalea, parestesia, couperose, acufeni).

Disturbi della coagulazione

Limone (Citrus limonum)
Il Limone MG svolge una precipua azione anticoagulante nei casi di iperfibrinogenemia, aumento del tasso di fibrinogeno. È indicato per la prevenzione delle trombosi, tromboflebiti, ischemia transitoria acuta (T.I.A.) e per la prevenzione trombotica durante l’uso della pillola anticoncezionale. Associato con Prunus amygdalus riduce il rischio di trombosi normalizzando per sinergismo d’azione alcuni fattori della coagulazione.
Ginkgo (Ginkgo biloba)
È un gemmoderivato ad azione antiaggregante piastrinica e tonificante del microcircolo arterioso. Si utilizza per la prevenzione di malattie vascolari con tendenza trombotica, negli attacchi ischemici cerebrali e nelle turbe vascolari periferiche. È un rimedio utile per tutti i disturbi legati ad un deficit della microcircolazione periferica, acrocianosi, vertigini, sindrome di Ménière.
Mandorlo (Prunus amygdalus)
Il Mandorlo MG è un gemmoterapico ad azione antitrombofilica, per le iperprotrombinemie, con aumento del tasso di protrombina e rischio di trombosi.

Disturbi della crasi ematica

Carpine (Carpinus betulus)
Il Carpine MG è considerato da Pol Henry uno stimolante della produzione di piastrine, riduce il tempo di sanguinamento emorragico. È un rimedio indicato per le trombocitopenie acquisite o secondarie, e per emorragie da anticoagulanti.
Tamerice (Tamarix gallica)
Il Tamerici MG ha un tropismo specifico per la linea rossa del midollo e della milza, stimola la formazione di globuli rossi e piastrine. Il rimedio è utile in caso di anemie ipocromiche e piastrinopenie conseguenti a malattie di origine virale: epatite, mononucleosi infettiva, parotite, rosolia.
Vite (Vitis vinifera)
La Vitis vinfera MG ha un tropismo specifico per la linea bianca, regolarizza la formazione di globuli bianchi, in particolare dei leucociti e linfociti.

Disturbi del fegato e cistifellea

Nocciolo (Corylus avellana)
Il Nocciolo svolge un’azione antisclerosante del parenchima epatico, indicato nei casi di insufficienza epatica sclerosante, nei casi di cirrosi ed epatopatie con sclerosi del parenchima epatico e nei casi di cirrosi alcolica non ascetica.
Frassino (Fraxinus excelsior)
È un rimedio che agisce contrasta a livello metabolico, del catabolismo delle nucleoproteine. Ha un’azione diuretica, uricosurica e antiflogistica a livello della parete della colecisti. È indicato come drenante biliare (nella colelitiasi e nella discinesia biliare) e renale (nella insufficienza renale e nella gotta).
Ginepro (Juniperus communis)
Il Ginepro MG svolge un’azione drenante sugli emuntori epato-renale, in particolare sul fegato è utile nell’insufficienza epatica grave con i parametri della funzionalità epatica di laboratorio alterati: insufficienza epatica, itteri, epatopatie croniche, epatopatie da farmaci, cirrosi, autointossicazione cronica. Il gemmoterapico è inoltre indicato nell’aerofagia, nel meteorismo e sembra esercitare un’azione regolatrice sul sistema neurovegetativo digestivo.
Rosmarino (Rosmarinus officinalis)
È il rimedio della piccola insufficienza epatica, possiede un’azione epatotropa, eucinetica e antispasmodica sulla colecisti e sulle vie biliari, è un eccellente colagogo e coleretico, regolarizza la motilità della colecisti. L’azione può essere potenziata associandolo al Fraxinus excelsior MG. È indicato nell’insufficienza epatica, nelle discinesie delle vie biliari da iper o iposteniche, nella litiasi biliare, nelle coliche epatiche e nelle colecistiti.
Segala (Secale cereale)
La Segale MG svolge un’azione di protezione e rigenerazione della cellula epatica. Riduce i valori elevati delle transaminasi epatiche, è indicato in casi di epatite acuta e cronica, favorendo la restitutio ad integrum del parenchima epatico e nel Morbo di Gilbert (iperbilirubinemia familiare).

Disturbi dello stomaco

Fico (Ficus carica gemme)
È un gemmoterapoico a tropismo elettivo per lo stomaco e il duodeno, agisce normalizzando la secrezione, del succo gastrico, la motilità gastroduodenale e con azione cicatrizzante delle mucose gastriche. È indicato per le distonie neurovegetative, nelle disfagie esofagee, gastroduodeniti e ulcere gastroduodenali, nelle turbe dispeptiche funzionali del tratto gastroenterico, meteorismo, aerofagia e per il colon irritabile.

Disturbi dell’intestino

Fico (Ficus carica giovani radici)
Le giovani radici del Il Ficus carica MG, pur avendo un tropismo simile a quello delle gemme, svolgono un’azione specifica nel ristabilire una fisiologica peristalsi intestinale. La loro azione si svolge nel ristabilire una ripartizione adeguata ed omogenea tra la flora batterica intestinale e l’epitelio dell’intestino. Sono indicate nella costipazione da inerzia intestinale con tendenza a formare fecalomi e nella stitichezza ostinata da turbe neurovegetative. Negli stati distonici del colon è utile l’associazione con Vaccinium vitis idaea.
Mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea gemme)
Il Mirtillo rosso gemme MG regolarizza la funzionalità intestinale. È indicato nei disturbi del transito intestinali sia in senso iperdistonico con sindromi diarroiche, e sia in senso ipodistonico con costipazione e stitichezza. È considerato il rimedio elettivo del colon irritabile, del meteorismo e delle alterazioni dell’alvo.
Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus giovani getti)
Il Vaccinium myrtillus giovani getti, a differenza delle gemme, svolge un’azione specifica nei confronti delle colibacillosi intestinale e della vescica, nell’enterite e nella disbiosi intestinale.

Disturbi del pancreas

Noce (Juglans regia gemme)
Le gemme del Noce sono indicate nell’insufficienza pancreatica funzionale e nei postumi delle pancreatici. È utile quando i valori delle amilasi pancreatiche sono elevate con assenza di sintomatologia specifica. È un rimedio indicato per le insufficienza pancreatica con sindromi da malassorbimento (flatulenza, meteorismo postprandiale, tensione addominale), e nei disturbi della glicoregolazione che sviluppano iperglicemia.
Gelso nero (Morus nigra)
Le gemme di Gelso hanno particolare organotropismo per il pancreas, è indicato nelle turbe del metabolismo glucidico in quanto sviluppa una blanda azione ipoglicemizzante.

Disturbi del ricambio del calcio

Abete (Abies pectinata)
È un gemmoderivato ad azione rimineralizzante, favorisce la fissazione di calcio nelle ossa, stimola l’accrescimento staturo-ponderale e la produzione di globuli rossi. È nelle decalcificazioni ossee, nel rachitismo, nelle carie dentarie, nelle ipertrofie dei gangli linfatici (adenoiditi e parotiti), nell’osteoporosi e nelle fratture ossee.

Gotta

Frassino (Fraxinus excelsior gemme)
È un rimedio ad azione metabolica, ha un’attività diuretica, uricosurica, ipocolesterolemizzante e regolarizzante l’iperuricemia. È indicato nelle manifestazioni dolorose della gotta acuta e cronica, e nelle displipemie.
Betulla pelosa (Betulla pubescens giovani radici)
Le giovani radici di Betulla aumentano la diuresi e diminuzione dei valori di cloruri, urea, acido urico, creatinina e albumina. È definito un diuretico azoturico, uricosurico e declorurante.
Betulla bianca (Betulla verrucosa linfa)
La linfa di Betulla, ricca di betulina, è dotata di proprietà diuretiche e depurative, favorisce l’eliminazione degli acidi urici e dell’urea. È utile per prevenire e negli stati iniziali di iperuricemia, negli attacchi acuti di gotta riduce la sintomatologia dolorosa.

Artrite

Kiwi (Actinidia chinensis gemme)
Le gemme di Kiwi sono un ottimo rimedio nelle artralgie e nelle flogosi articolari a carattere immunologico, come nell’artrite reumatoide e le connettiviti autoimmuni. L’azione è potenziata dal Ribes nigrum.
Ribes nero (Ribes nigrum gemme)
Le gemme di Ribes, denominato il cortisone naturale, per le sue azioni antinfiammatorie e antiallergiche. È indicato nelle le manifestazioni flogistiche articolari, con valori elevati della VES, Velocità di Sedimentazione.
Vite (Vitis vinifera gemme)
La Vite in gemmoterapia è utilizzata nei processi flogistici cronici e recidivanti delle piccole articolazioni e nell’artrite deformante della mano.

Artrosi

Betulla bianca (Betulla verrucosa linfa)
La linfa di Betulla ha proprietà drenanti e antiartrosiche. La sua azione drenante, in particolare, si sviluppa nell’eliminazione di metaboliti protidici. Trova indicazione nelle forme degenerative dell’apparato osteoarticolare e nell’iperuricemia.
Pino (Pinus montana gemme)
Le gemme di Pino rallentano la degenerazione della cartilagine, riducono il dolore artrosico e stimolano i processi di riparazione osteoarticolari. Sono indicate nella sindrome dolorosa di natura artrosica articolare e nell’artrosi della colonna vertebrale, nella coxoatrosi e nella gonartrosi. Sono inoltre utili nell’osteoporosi post-menopausa della donna e nell’osteoporosi senile; nella prevenzione e per cura di fratture ossee.
Ribes nero (Ribes nigrum gemme)
Il Ribes macerato glicerico è frequentemente impiegato in associazione ad altri rimedi naturali utilizzati in reumatologia e nelle forme atrosiche, per la sua azione antinfiammatoria.
Rovo (Rubus fructicosus giovani getti)
I giovani germogli di Rovo, svolgono un’azione osteoblastica e antisclerosante. La loro azione si svolge stimolando la produzione degli osteociti e il mantenimento della plasticità del,la struttura ossea. Sono utilizzati nei disturbi dell’apparato locomotore, nell’artrosi e nell’osteoporosi,
Salice (Salix alba scorza di giovane ramo)
È un gemmoterapico indicato nelle forme reumatiche e dolori muscolari, con azione antinfiammatoria ed antidolorifica. Viene usato per le affezioni artrosiche associato a con Pinus e Ribes.
Vite (Vitis vinifera gemme)
Il gemmoterapico della Vite è utilizzato nei processi flogistici recidivanti articolari, agisce sui processi flogistici e riduce la formazione di osteofiti. È usato nell’artrosi associata a processi infiammatori ed espostosi. Un’associazione utile eed efficace per l’artrosi è costituita da Pinus montana, Ribes nigrum e Vitis vinifera.

Reumatismo

Pino (Pinus montana gemme)
Il gemmoderivato di Pino è indicato nei reumatismi cronici non infiammatori, qualunque ne sia la localizzazione: artrosi vertebrale, gonartrosi, coxartrosi, artrosi scapolo-ometrale. Il Pino associato con la linfa di Betulla e somministrato la mattina a digiuno con molta acqua, facilita il drenaggio e previene le forme di ricadute.
Vite (Vitis vinifera gemme)
La Vite è indicata nel reumatismo articolare acuto con alti valori elevati della VES e TASL (Titolo antistreptolisinico elevato). È un rimedio utile per le forme di reumatismo deformante doloroso.

Affezioni dell’apparato genitale femminili

Ontano bianco (Alnus incana gemme)
L’Ontano bianco è un rimedio con spiccato organo-tropismo verso gli organi in sclerosi del seno e dell’apparato genitale femminile. È indicato nella mastopatia fibrocistica e nel fibroma uterino.
Lampone (Rubus idaeus giovani getti)
Il gemmoderivato del Lampone esercita un’azione inibitrice a livello della parte anteriore dell’ipofisi, con meccanismo feedback, regolarizza la secrezione ovarica e possiede azione antispasmodica a livello dell’utero. È indicato nelle turbe premestruali (tensione mammaria, irritabilità, sudorazioni), dismenorrea, iperfollicolinismo e ovaio micropolicistico. È un rimedio indicato nelle disendocrinie della pubertà e della menopausa, di utile impiego nelle sindromi iperfollicoliniche, dismenorree, nel fibroma uterino e nella mastopatia fibrocistica.
Mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea giovani getti)
Il Mirtillo rosso è il rimedio specifico della menopausa, agisce sui sintomi della jalinosi ovarica che insorgono durante climaterio femminile o in seguito ad abuso di terapie ormonali estro-progestiniche. Quindi, l’azione del Mirtillo rosso si esplica riducendo i processi di sclerosi epiteliali e mesenchimali, riducendo i processi di jalinizzazione. Pertanto è indicato nel fibromioma uterino, e nell’uomo nelle prostatiti e nell’adenoma della prostata.
Rovo (Rubus fructicosus giovani getti)
Il Rovo per la sua azione antisclerosante è indicato nel fibroma uterino ed utile nell’associazione con altri gemmoderivati e il Vaccinium vitis idaea.
Salice (Salix alba amenti)
Gli amenti del Salice bianco sono indicati nell’amenorrea, dismenorrea, ipoestrogenia, eretismo sessuale, isterismo e nella ninfomania.

Affezioni dell’apparato genitale maschili

Sequoia (Sequoia gigantea giovani getti)
I germogli di Sequoia sono degli eccellenti antisenescenti e rivitalizzanti, con tropismo specifico a livello della prostata; sono indicati nell’ipertrofia e nell’adenoma prostatico in fase iniziale e nei disturbi trofici e psichici della senescenza. La Sequoia sviluppa un’azione nootropa, ed utilizzata in campo geriatrico per i disturbi dell’umore nell’anziano, producendo una sensazione di euforia e un recupero di forze, sia sul piano fisico che mentale.
Mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea giovani getti)
L’azione del Mirtillo rosso ostacola la sclerosi epiteliale e mesenchimale bloccando i processi di jalinizzazione. È indicato per le prostatiti e nell’adenoma della prostata.

Apparato cutaneo

Cedro (Cedrus libani)
Il gemmoderivato di Cedro è indicato per gli eczemi secchi con prurito, nell’invecchiamento cutaneo, psoriasi, dermatosi secche lichenificate e nell’ittiosi.
Noce (Juglans regia)
Il Noce ha un’azione antinfettiva, contro stafilococchi e streptococchi, depurativa ed eudermica. È indicato nelle dermatiti infette, nelle dermopatie pustolose, nelle micosi, nell’acne pustolosa, impetigine e nell’iperidrosi.
Olmo (Ulmus campestris)
L’Olmo gemmoderivato è indicato per l’eczema umido, trasudante. Ha un’azione drenante cutanea, regolatore della secrezione delle ghiandole sebacee e dell’attività delle ghiandole sudoripare. È indicato nell’eczema umido, in tutte le forme di dermatosi trasudante, eczemi vescicolosi, acne giovanile, acne pustolosa e iperidrosi.

Allergie

Ontano nero (Alnus glutinosa gemme)
È un rimedio utilizzato nell’orticaria di natura allergica scatenata da alimenti, farmaci, punture di insetto; oppure di natura idiopatica ad evoluzione cronica e nell’asma allergico correlato. Inoltre, è impiegato per il trattamento delle cefalee vascolari con componente allergica. L’ontano nero esplica un buon sinergismo d’azione con Ribes nigrum.
Faggio (Fagus selvatica gemme)
Il gemmoterapico di Faggio ha un’azione antistaminica che si esplica impedendo la degranulazione istiocitaria, e quindi la liberazione di istamina. I gemmoderivati di Faggio, Ribes nigrum e Ontano nero, sono i rimedi del protocollo naturale meristematico degli schemi terapeutici delle allergie.
Ribes nero (Ribes nigrum gemme)
La gemma del Ribes nero, è considerato il principe della gemmoterpia. La sua azione si esercita a livello della corteccia surrenale stimolando la secrezione naturale di cortisolo, quindi, svolgendo un’azione antinfiammatoria, antiallergica e antidolorifica. È indicato in tutti gli stati infiammatori dove la VES (Velocità di Sedimentazione) è elevata, nei casi allergici da pollinosi: riniti, congiuntiviti, bronchiti asmatiche, reumatismo allergico, orticarie, edema di Quincke e allergie fotoindotte. Inoltre, Il Ribes nigrum è impiegato in alcune forme di gastriti da stress emozionale, ed in alcune forme di cefalee ed emicranie vascolari da ipofunzione della corteccia surrenale.

Apparato urinario

Betulla bianca (Betulla verrucosa linfa)
La linfa di Betulla è dotata di proprietà diuretiche, antiuricemiche e antilitiasiche favorisce l’eliminazione di cataboliti, di urea ed acido urico. È utilizzato per la prevenzione la cura delle litiasi renali.
Faggio (Fagus selvatica gemme)
È un rimedio ad azione diuretica, previene le formazioni litiasiche e facilita la dissoluzione e l’espulsione dei calcoli renali. Il gemmoterapico è indicato nell’insufficienza renale da nefroangiosclerosi, nella ritenzione idrica, nell’obesità e nell’ipercolesterolemia.
Agrifoglio (Ilex aquifolium giovani getti)
L’Agrifoglio stimola la corteccia surrenale e la funzionalità renale. È indicato nell’insufficienza renale da nefroangiosclerosi.
Fico d’India (Opuntia ficus indica linfa di pala)
Il macerato glicerico si ricava dalla linfa ottenuta dalla spremitura delle foglie del Fico d’India, svolge un’azione drenante biliare e renale, ed un’azione antispasmodica degli ureteri favorendo l’eliminazione indolore della cosiddetta renella. Il Fico d’India è indicato nei casi di calcolosi renale (renella) di cui facilita l’espulsione e per le Placche renali di Randall, questa azione è potenziata da Linfa di Betulla e dal Fagus sylvatica.

Disturbi ormonali

Betulla bianca (Betulla pubescens amenti)
Gli amenti di Betulla possiedono azione stimolante endocrina delle gonadi Agiscono nelle disfunzione endocrine della sfera sessuale maschile e femminile. Sono indicato negli ipogonadismi della pubertà femminile e maschile, nell’ipotiroidismo, nella diminuzione della libido, frigidità e nell’astenia sessuale.
Ribes nero (Ribes nigrum gemme)
Il Ribes nigrum macerato glicemico agisce stimolando la corteccia surrenale, riproducendo un’azione simil cortisonlike. L’assunzione di Ribes aumenta la concentrazione di cortisolo ematico.
Quercia (Quercus peduncolata amenti e gemme)
La Quercia in macerato glicemico svolge un’azione di attivazione sulle gonadi maschili e sulla corteccia surrenale, aumenta la secrezione dei 17 chetosteroidi e di testosterone. È un gemmoterapico ad azione tonico e stimolante generale, è utilizzato nell’astenia psicofisica, sessuale e da surmenage. Nell’astenia sessuale maschile, associato con la Sequoia gigantea si ottiene un’azione eutrofica e rivitalizzante sulla sfera sessuale.
Sequoia (Sequoia gigantea giovani getti)
La Sequoia svolge un’azione di attivazione sulle gonadi maschili e sulla corteccia surrenale, aumenta la secrezione dei 17 chetosteroidi e di testosterone. È indicato nei casi di ridotta vitalità generale e sessuale, senescenza maschile, depressione reattiva, è uno stimolante generale, mentale e sessuale. È interessante l’associazione con la Quercus peduncolata per il sinergismo d’azione.

Disturbi cerebro-vascolari

Ontano nero (Alnus glutinosa gemme)
Ontano nero indicato nelle turbe vascolari dei tronchi sovraortici a destinazione encefalica, dove migliora la circolazione cerebrale. Gemmoterapico indicato nella sclerosi cerebrale, nelle turbe circolatorie cerebrali e della memoria, negli esiti di patologie cerebrovascolari (ictus, emorragie cerebrali, rammollimento cerebrale), nei deficit cerebrali dell’anziano, nelle cefalee vasomotorie.
Olivo (Olea europea giovani getti)
L’Olivo macerato glicerico è un rimedio ad azione anti-aterosclerotica, riduce la colesterolemia, la lipemia totale e la viscosità ematica. È indicato nelle malattie causate da dislipemia: arteriosclerosi, ipercolesterolemiae ipertensione.
Ginkgo biloba (Ginkgo biloba gemme)
Il Ginkgo agisce sul sistema circolatorio, migliora la circolazione arteriosa, capillare e venosa. Aumenta la vascolarizzazione e l’irrorazione sanguigna e diminuisce le resistenze periferiche nelle piccole arterie. È indicato nel deterioramento cerebrale da malattie vascolari, negli attacchi ischemici transitori (T.I.A.), negli esiti di ictus cerebri, nella demenza senile, nell’ipossia e nell’ischemia cerebrale. Sviluppa un utile sinergismo d’azione con Alnus glutinosa.

Disturbi del metabolismo

Acero campestre (Acer campestre gemme)
L’Acero gemmoterapico riduce le betalipoproteine e il colesterolo totale. È impiegato nelle discinesie delle via biliari, nell’arteriosclerosi e possiede lieve azione ipoglicemizzante.
Betulla bianca (Betulla verrucosa linfa)
La linfa di Betulla è attiva sul metabolismo protidico, favorisce l’eliminazione di acidi urici, urea e cloruri.
Frassino (Fraxinus excelsior gemme)
Il Frassino gemmoterapico ha un organotropismo specifico per il metabolismo purinico e nelle turbe del catabolismo delle nucleo proteine, è indicato nell’iperuricemia, gotta, ipercolesterolemia e cellulite.
Ginepro (Juniperus communis giovani getti)
Il gemmoterapico di Ginepro agisce su tutte le funzioni metaboliche del fegato: protidiche, glucidiche e lipidiche. Riduce l’ipercolesterolemia, l’iperglicemia e l’iperuricemia e normalizza le beta-lipoproteinemia. È un regolatore metabolico, indicato nell’insufficienza epacellulare, insufficienza renale, arteriosclerosi e diabete mellito.
Rosmarino (Rosmarinus officinalis giovani getti)
Il rosmarino macerato glicerico svolge un’azione specifica sulle vie biliari e sulla cistifellea, riduce il tasso di betalipopreteine e di colesterolo serico. È indicato nelle discinesie delle vie biliari, colecistiti, calcoli della cistifellea, coliche epatiche, iperlipemie.

Disturbi degli occhi

Agrifoglio (Ilex aquifolium giovani getti)
indicato nel reumatismo oculare e nelle affezioni oculari in corso di patologia reumatica.
Prugnolo (Prunus spinosa gemme)
è utile nell’herpes zoster oftalmico (con Acer campestre), nella nevralgia ciliare e oculare, negli spasmi dolorosi dell’apparato oculare e come coadiuvante al trattamento classico delle forme di ipertensione oculare. La sua azione è sovrana nel trattamento delle affezioni reumatiche degli occhi.
Salice bianco (Salix alba linfa)
trova applicazione come rivitalizzante del visus senile e nelle forme di intorbidamento del cristallino e del corpo vitreo. Nella cataratta senile può essere vantaggiosamente associato con JUGLANS REGIA gemme.
Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus giovani getti)
riduce la fragilità vascolare diminuendo la permeabilità dei capillari. trova indicazione nella retinopatia diabetica. nella retinopatia ipertensiva. negli esiti di distacco retinico parcellare, nella diminuita capacità visiva nelle ore notturne, favorendo la rigenerazione della rodopsina.

Disturbi del Sistema nervoso centrale

Betulla bianca (Betulla verrucosa semi)
stimola il sistema nervoso centrale: indicata nelle turbe della memoria con difficoltà di concentrazione, nell’astenia mentale dell’anziano e del giovane, particolarmente idonea agli studenti in periodo di pre-esame.
Fico (Ficus carica gemme)
rimedio delle neurodistonie, regolarizza l’asse cortico-ipotalamico correggendo le turbe neurovegetative e psicosomatiche di origine funzionale con somatizzazione a livello gastro-duodeno-colico
Prugnolo (Prunus spinosa gemme)
tonico e stimolatore dell’organismo debilitato da malattie o da situazioni logoranti e stressanti. Riattiva l’asse ipotalamo- ipofiso-surrenalico.
Sequoia (Sequoia gigantea giovani getti)
tonico nervino e stimolatore endocrino, il Gemmoterapico di Sequoia possiede un’azione rivolta al sistema nervoso centrale; è inoltre un eccellente rimedio antisenescenza, energetico e tonico.
Ginkgo biloba (Ginkgo biloba gemme)
migliora la circolazione arteriosa del distretto cerebrale: possiede azione antiossidante e anti-radicali-liberi. Utile nel deterioramento cerebrale senile e nel morbo di Alzheimer.

Cefalee ed emicranie

Limone (Citrus Limonum)
Il Limone gemmoterapico diminuisce la coagulazione del sangue da eccesso di fibrinogeno. È indicato per emicranie, cefalee nervose e insonnia con disturbi della crasi sanguigna.
Ontano nero (Alnus glutinosa gemme)
È un rimedio utilizzato nell’orticaria di natura allergica scatenata da alimenti, farmaci, punture di insetto; oppure di natura idiopatica ad evoluzione cronica e nell’asma allergico correlato. Inoltre, è impiegato per il trattamento delle cefalee vascolari con componente allergica. L’ontano nero esplica un buon sinergismo d’azione con Ribes nigrum.
Ribes nero (Ribes nigrum gemme)
La gemma del Ribes nero, è considerato il principe della gemmoterpia. La sua azione si esercita a livello della corteccia surrenale stimolando la secrezione naturale di cortisolo, quindi, svolgendo un’azione antinfiammatoria, antiallergica e antidolorifica. È indicato in tutti gli stati infiammatori dove la VES (Velocità di eritrosedimentazione) è elevata, e nei casi allergici da pollinosi: riniti, congiuntiviti, bronchiti asmatiche, reumatismo allergico, orticarie, edema di Quincke e allergie fotoindotte. Inoltre, il Ribes nigrum è impiegato in alcune forme di gastriti da stress emozionale, ed in alcune forme di cefalee ed emicranie vascolari da ipofunzione della corteccia surrenale.
Rosa canina (Rosa canina gemme)
È chiamata Rosa di macchia, è un prezioso rimedio nel trattamento delle emicranie e cefalee resistenti alla maggior parte delle terapie classiche e nelle cefalee in cui interviene una componente allergica. Si E’ interessante associarlo, in questo caso, a Ribes nigrum di cui completa la stimolazione cortico-surrenale, ed alla Tilia tomentosa che interviene come tranquillante vegetale.
Tiglio (Tilia tormentosa)
Il Tiglio ha un’azione sedativa, utile per la cura delle cefalee di soggetti ansiosi (cefalea ansiosa), ipereccitabili e in quelli con sintomi legati alla somatizzazione dell’ansia, come ad esempio la colite spastica. In questo caso. Il Tiglio, svolge un’azione antispastica sulla muscolatura liscia dell’intestino.

FORMULAZIONI DI DRENAGGIO

Drenaggio arterioso: Olea europea, Populus nigra.
Drenaggio cardiaco: Cornus sanguinea, Crataegus oxyacantha, Zea mais.
Drenaggio cerebro-vascolare: Alnus glutinosa, Olea europea.
Drenaggio linfatico: Abies pectinata, Juglans regia, Vitis vinifera.
Drenaggio biliare: Acer campestris, Fraxinus excelsior, Rosmarinus officinalis.
Drenaggio del colon: Vaccinium vitis idaea, Vaccinium mirtillus, Rubus fructicosus.
Drenaggio intestinale: Vaccinium vitis idaea, Juglans regia.
Drenaggio surrenale: Ribes nigrum, Quercus peduncolata.
Drenaggio cutaneo: Cedrus libani, Ulmus campestris, Platanus orientalis.
Drenaggio gastrico: Ficus carica, Alnus glutinosa.
Drenaggio epatico: Rosmarinus officinalis, Juniperus communis, Corylus avellana, Secale cereale.
Drenaggio immunitario: Juglans regia, Rosa canina, Prunus spinosa, Quercus peduncolata gemme, Vitis vinifera gemme.
Drenaggio metabolico: Betula verrucosa linfa, Fraxinus excelsior, Rosmarinus officinalis, Acer campestris, Juniperus communis.
Drenaggio osteo-articolare: Betula verrucosa linfa, Pinus montana, Vitis vinifera, Ampelopsis weitchi.
Drenaggio pancreatico: Juglans regia, Morus nigra.
Drenaggio renale: Fagus sylvatica, Juniperus communis.
Drenaggio prostatico: Sequoia gigantea, Vaccinium vitis idaea.
Drenaggio polmonare: Carpinus betulus, Corylus avellana, Viburnum lantana.
Drenaggio sistema reticolo endoteliale: Betula pubescens e verrucosa gemme, Quercus peduncolata gemme, Vaccinium vitis idaea.
Drenaggio della milza: Tamarix gallica, Juglans regia.
Drenaggio tiroideo: Rosa canina, Viburnum lantana.
Drenaggio uterino. Alnus incana, Rubus fructicosus, Rubus idaeus, Vaccinium vitis idaea.
Drenaggio testicolare: Sequoia gigantea, Quercus peduncolata.
Drenaggio venoso: Aesculus ippocastanum, Castanea vesca, Sorbus domestica.