Chirone in acquario ci accompagna verso il 2012
testo di: Cristina Bassi <> tratto da:  The Living Spirits 

Immagina di essere in un ristorante con un gruppo di amici che intavolano una discussione che tocca la sensibilità di tutti. Ognuno dice la sua e arriva anche... il tuo turno, dici ciò che pensi sinceramente, ma l'atmosfera si raggela.

Tutti ti guardano, il tuo stomaco si agita: oddio hai superato il limite del politically correct, della accettabilità sociale! Hai “osato” rivelare te stesso e incontri il “rifiuto sociale”. In un secondo ti appare chiaro che per mantenere le relazioni sociali, dovrai i futuro ignorare la differenza che intravedi nella scala di valori condivisi, dovrai sopprimere i tuoi "punti di vista", ciò a cui credi, i tuoi valori, in poche parole, te stesso.

Non è forse il caso di mettere più energia nell’essere autenticamente noi stessi ed esprimerci come tali, piuttosto che conformarci a ciò che gli altri dicono e vogliono per propria convenienza?

Non serve uno sguardo acutissimo per vedere quanti mille modi esistono nei nostri tempi, per attuare ogni giorno questi compromessi.
Nella nostra epoca è una caratteristica principale unita alle continue distrazioni, al “divertimento”. Peccato che la maggior parte di questi “divertimenti” siano passivi e antisociali: dai locali con musica assordante che impedisce l’ascolto reciproco, all’abitudine di camminare o viaggiare in metrò attaccati all’auricolare collegato all’MP3… ed altro ancora.

Sopprimere è…deprimere. Infatti la depressione è un’altra delle caratteristiche principali di ora, una condizione che nei tempi correnti viene tamponata con pillole varie. Questo uso di sostanze varie calmanti, distraenti, eccitanti, anestetizzanti creano un preciso “clima psichico” che respiriamo tutti, purtroppo e non ci fa gran che bene.
E' una crisi climatica forse ben più grave di quella “fisiologica” nell’ecologia del pianeta.

Sembra che quello che al meglio si debba fare nella vita oggidì sia “sopportare”, farsene una ragione che scivoli addosso.

Per fortuna, non c’è solo questa tendenza anche se pare la più consueta: ci sono anche aperture alla vita e alle pratiche spirituali (non religiose per forza), che sottolineano lo sforzo verso l’integrità personale e non la “socialità ad ogni costo”.

Se usiamo il linguaggio astrologico per comprendere queste tendenze nel collettivo… tutto diventa più chiaro: tra il 21 Febbraio 2005 e l’8 Febbraio 2011 Chirone transita in Acquario, le cui tematiche di base sono la tensione tra l’individuo e il gruppo! Chirone è un planetoide che viaggia tra Saturno ed Urano e che fu scoperto nel 1977.

Rappresenta il collegamento mente/corpo, il processo di guarigione; identifica una ferita incurabile che ci motiva a cercare uno scopo più elevato per la Vita. E’ anche associato, per questa ragione, alla saggezza che viene attraverso l’esperienza.

Verso il 2012 dunque sarà questo aspetto collettivo a farci strada: un compagno costante e tra i fattori più palpabili nel segnare una tendenza. Ci fornisce gli strumenti, le opportunità e le sfide che accelerano l’evoluzione collettiva. Proprio in un contesto in cui le migrazioni e il miscuglio di etnie e costumi sono la questione calda dei tempi.

L’Acquario è lo spazio condiviso, ciò che abbiamo in comune, è il punto d’incontro tra l’io e il noi.

Il mondo “sociale” è spesso suddiviso in vari clichè che ci chiedono di definirci in questo o quel gruppo di appartenenza e all’interno di questa l’individuo è “buono o cattivo” a seconda di come l’appartenenza viene definita.

Con il passaggio di Chirone in Acquario… ci confrontiamo anche in questa direzione. Un esempio mi pare evidente da noi: la violenta critica al clichè della “casta” in politica per esempio, attraverso un “incendio” scatenato proprio da un mezzo tipicamente acquariano: la rete telematica del Grillo parlante…

La solitudine avanza proprio laddove si elevano le richieste di essere “abbastanza” bravi da soddisfare il clichè della pubblicità e delle aspettative, che in essa si sono acclamate, più o meno palesemente.

Questo è un isolamento profondo, ma non è una fine inelluttabile poiché laddove il problema è identificato, possiamo semrpe trovare una soluzione in zona...

L’Acquario è il segno del “gruppo-tribù”: i valori collettivi, le istanze sociali, la società stessa che è composta da individui. Spesso come tali dobbiamo fare dei compromessi coi nostri valori, credenze, condotta, per il bene del collettivo. E a volte questo è troppo, perché non da più spazio alla individualità.

Chirone in questo transito ci sta dicendo quante ferite abbiamo nel nostro "pensare tribale".

Dato che nell’epoca moderna raramente siamo in grado di accettare l’altro per ciò che è… il risultato è un danno alla individualità e alla nostra capacità di avere fiducia nei gruppi, particolarmente in quello che chiamiamo "società".