Trasformare la mente, con un gioco
testo di: Cristina Bassi <> tratto da:  The Living Spirits 

"Di tutte le creature sulla terra, solo gli esseri umani possono cambiare i loro schemi. Solo l'essere umano è l'architetto del suo destino... Gli esseri umani, cambiando le attitudini interiori delle loro menti, possono cambiare gli aspetti esterni delle loro vite" William James

In merito al Transformation Game, Gioco della Trasformazione, ho già scritto alcune note introduttive per raccontare dove, come e da chi è nato ed anche alcune potenzialità educative.

Ma adesso...spazio al dietro le quinte, a quello che normalmente “il giocatore” non riesce a cogliere subito, preso dalle proprie problematiche e forse anche dall’articolato funzionamento del Gioco della Trasformazione …

Nei miei seminari con il Game c’è una nota preliminare: una volta confermata la tua partecipazione, ricevi due formulari che ti aiutano a definire la tua “domanda al gioco”, ovvero il tuo proposito di gioco, perché:
Il Gioco ti chiede, per poterlo giocare, di affermare una intenzione a raggiungere qualcosa (un chiarimento, una trasformazione, un potenziamento, una comprensione…) nella tua vita, come l’anima che prima di nascere ha stabilito la sua missione da compiere…

Quando il proposito/quesito ti è chiaro e lo hai affermato, per inoltrarti nel “viaggio della vita” rappresentato da questo Gioco, ti vengono richiesti dei contenuti: delle informazioni nel tuo archivio storico di vita… l’inconscio. Quindi, in una modalità imprevedibile, andrai a mettere nella busta dell’ inconscio personale una serie di carte che recano messaggi (non sibillini) utili al raggiungimento del tuo obbiettivo, perché:
Nel nostro inconscio risiedono i contenuti/informazioni di cui abbiamo bisogno, dentro di noi esistono già le risposte e le conoscenze. Bisogna imparare a portarle alle luce e “leggerle”. A questo servono anche le esperienze di vita, che nel gioco sono le varie “mosse di gioco”. Dentro di noi non abbiamo solo contenuti “conflittuali”, negativi, schemi e credenze limitanti, ma anche potenzialità ed elementi transpersonali ed esistono in questo Gioco della carte che li rappresentano! (Assagioli parlava di Sé transpersonale e di inconscio superiore, Aivanhov di personalità - sé inferiore e individualità -sé superiore…per esempio)

A questo punto hai tutto l’equipaggiamento per …nascere…ovvero entrare nella vita, con una “missione” da compiere e dei contenuti, degli strumenti per affrontarla (si paragoni a questo anche il lavoro con l’oroscopo personale nella psicologia astrologica!), dunque prendi la scheda del livello fisico… il corpo, nel quale ci incarniamo, perché:
L’essere umano si compone di livelli, in sintesi nel Gioco in questione sono: il livello fisico, emotivo, mentale e spirituale. Ognuno di questi livelli è intercomunicante con gli altri ed in ognuno esistono istanze e potenzialità legate a precise problematiche. Il Gioco aiuta a portare consapevolezza in questi livelli.

Sorprese, stupore, conferme, generosità, partecipazione, sostegno tra i giocatori, sincronicità fanno tutte parte del dinamismo del Gioco, della sua saggezza, del suo lato educativo e compassionevole, proprio come un agente del Sé superiore in azione…

Non c’è competizione nel Gioco della Trasformazione, poiché ciò che è fondamentale è l’esperienza che fai, l’insegnamento che ne stai traendo, lo stimolo, l’ispirazione a trasformarti. Non è un “must” arrivare al livello finale.

E’ una esperienza di qualità e di significato, non di quantità e apparenza, dunque molto controcorrente… se a questo poi si aggiunge che non sostengo toni trionfalistici, illusioni emotive, ricette preconfezionate, promesse miracolistiche o scorciatoie cosmiche…

Il “Gioco della Trasformazione” è uno strumento di crescita che stimola consapevolezza in modo creativo, intelligente, umorista. E’ come una guida sensibile, acuta, rispettosa. Ti fornisce indicazioni, ma chiede a te di praticare poi nella vita le sue istruzioni! E’ un mezzo di pratica, che perciò andrebbe ripetuto con una certa regolarità per sviluppare la “muscolatura” interiore e non una bacchetta magica.

Contribuisco con intuizione, sensitività, sensibilità, esperienza (e fede in un ordine superiore dell’esistenza) perché le dinamiche del Gioco e le sue regole, possano aiutarti come “giocatore” ad avere indicazioni utili alla comprensione e trasformazione della tua situazione di vita.

Il tuo coraggio e motivazione per un cambiamento, l’ispirazione e l’entusiasmo a leggere la tua vita e le sue condizioni oltre stereotipi, convenzioni e condizionamenti, oltre il pensiero materialistico dei tempi sono altrettanti obbiettivi che mi stanno a cuore.

Il numero dei “giocatori” è chiuso ed esiguo ogni volta e questo conferisce al lavoro un sapore di “nucleo”, di famiglia, di appartenenza e di intimità.

Non è un impegno per tutti, ma solo per coloro che hanno scelto o stanno scegliendo il significato e la qualità del proprio esistere, oltre gli slogan dell’apparenza, il rumore del mercato e lo shopping dello spirito.

"Ogni volta che un gruppo di persone si riunisce con l'intenzione di guarire è una forte medicina. Tutti ci siamo sentiti feriti, traditi, delusi. (…) Rispettare l’intelligenza della vostra mente analitica ma anche fare appello ad una saggezza più profonda per guidarvi. Ricordate solo che l’intelletto, per quanto brillante sia, è limitato dalla sua focalizzazione lineare. In contrasto l’intuizione è multidimensionale, può penetrare oltre la superficie, offre soluzioni per la vostra salute e per la vostra felicità che la mente sola non può apprezzare". Dr. Judith Orloff